Run and the City

Run and the City

Cristina Turini

Run and the City

Abbiamo il piacere di inaugurare la nuova rubrica di Toprunning, incentrata su una serie di interviste ai più autorevoli blogger italiani di running. Oggi parliamo con Cristina Turini, creatrice di Run and the City, seguita da una community di migliaia di fan che, dal lancio del sito nel 2014, ha continuato a crescere senza fermarsi mai… un po’ come Cristina in fondo.

Com’è nata l’idea di aprire un blog e come mai lo hai chiamato “Run and the city”?

Quando ho iniziato a correre ho provato a cercare in rete qualche consiglio, ma trovavo siti o forum molto tecnici, così lontani dalla mia idea di sport come momento di svago. Così ho deciso di creare qualcosa di più femminile e meno serio di quello che internet già proponeva. Il titolo è una chiara citazione alla mia amata serie televisiva. Solo che invece del sesso e la città, c’è la corsa e la città (Milano)

Come ti sei avvicinata alla corsa?

Come un po’ tutti gli amatori, credo, per perdere qualche chilo di troppo. Sono sempre stata molto pigra ( e lo sono tutt’ora) anche se per anni ho giocato a pallavolo. Ma alla soglia dei quarant’anni era proprio arrivato il momento di fare qualcosa per il mio fisico che stava iniziando a cedere alla forza di gravità. Così un bel giorno, con le cuffie all’orecchio e sulle note di “Last Goodbye” di Jeff Buckley, ho iniziato a correre. Dopo 700 metri mi sono fermata convinta di aver già fatto un paio di chilometri. Jeff non aveva neanche iniziato a intonare il ritornello.

Quali sono le caratteristiche fisiche e psicologiche che distinguono un runner addicted?

La prima caratteristica fisica che mi viene in mente sono polpacci e ginocchia doloranti. Questo deriva dalla tipica caratteristica psicologica che ci accomuna tutti, e cioè avere sempre l’impressione di non correre mai abbastanza. Ma noi addicted siamo temprati e forgiati dalla corsa a tutti i costi, anche con la tempesta e il nubifragio. E allenamento dopo allenamento impariamo a non mollare, ad arrivare fino in fondo. Si acquisisce o si scopre di avere una forza mentale che poi aiuta anche in tutte le situazioni della vita.

Come e perché scatta questa forma di “dipendenza” dalla corsa?

Credo che le endorfine c’entrino fino a un certo punto. Il benessere fisico e psicologico che deriva dalla corsa è tale che poi è difficile tornare indietro. E poi la corsa è portatrice sana di amicizie, per chi per esempio è solo, di viaggi, di nuove scoperte e di soddisfazioni. Cos’altro si può volere?

Che consiglio puoi dare a chi ci ha provato e riprovato ma dopo poche settimane molla sempre?

Meglio piano che sul divano. Mai mollare e ricominciare da capo. Prima o poi si imbocca la strada giusta, quella del non ritorno! Ma ci vuole pazienza, all’inizio magari alternando la corsa alla camminata, per non sentirsi morire. Ci sono tabelle studiate apposta per i principianti. Poi il fiato e le gambe piano piano arrivano.

Prendendo spunto dal nome del tuo blog, sai consigliarci i luoghi o i percorsi dove correre a Milano?

Per gli allenamenti più duri o completi consiglio il Montestella. Lì c’è tutto, le salite, lo sterrato, l’asfalto o la pista di atletica. Poi c’è il naviglio lungo il quale corro sempre, va bene per i “lunghi” della domenica. E per i più glamour c’è l’immancabile Parco Sempione, che regala sempre scorci formidabili di una bellissima Milano.

 Un consiglio per gli urban runners?

Rispettare sempre le regole stradali e correre in sicurezza, facendosi notare quando è buio con luci e abbigliamento riflettente e, se usano le cuffie, tenere la musica bassa.

Utilizzi qualche app per la corsa?

 Non utilizzo nessuna app.

Quali scarpe utilizzi per correre?

Per correre i lunghi in questo momento sto usando le Transcend 5 di Brooks e le Nimbus20 di ASICS. In gara mi trovo bene con le Wave Rider 20 di Mizuno versione Osaka. In pista uso le Levitate di Brooks o le Meraki di 361°.

Un’altra tua passione è la cucina, che alimentazione segui per essere sempre in forma e correre meglio?

Non seguo nessuna dieta particolare ma per quanto la ami, ho ridotto drasticamente il consumo di carne. Inoltre da circa dieci anni ho eliminato la farina di frumento, essendo il mio allergene, per tenere l’intestino più pulito possibile e avere quindi difese immunitarie più alte e più energia. A questo proposito ho aperto nel blog la sezione ”WheatOut”, dove propongo ricette con farine alternative.

Che ricetta consiglieresti per premiarsi dopo una corsa o un duro allenamento?

Dopo un duro allenamento l’unica ricetta possibile che mi viene in mente sono le melanzane alla parmigiana. Abbondanti. 

Ti piace ascoltare musica mentre corri? Quale?

Quando corro da sola si, sul blog infatti propongo sempre varie playlist. Mi piace molto il rock e il grunge (sono rimasta ancora agli anni ’90…)

Che tipo abbigliamento tecnico scegli per i tuoi allenamenti?

Che sia comodo e traspirante e leggero. Possibilmente con qualche tasca. Odio il caldo e adoro il freddo, tendo a coprirmi poco anche d’inverno.

Segui altri siti di running?

Si! Adoro la scrittura di Runlovers e mi piacciono le storie di Running Charlotte. Poi seguo assiduamente i pancake che quasi ogni mattina pubblica Valeria di FitFood e adoro le Women in Run.

Preferisci correre in solitaria o in compagnia?

Per gli allenamenti più tecnici e per i lunghi assolutamente in compagnia. Il mio gruppo (Asd MICS Martesana in Corpore Sano) mi conosce bene, conosce i miei limiti e mi sostiene sempre. Senza di loro sarei persa! E io quando posso cerco di fare altrettanto con gli altri, cerco di capire quando trainare o quando farmi trainare a mia volta.

Quale mezza maratona a cui hai partecipato ti è piaciuta di più e perché?

La mezza dei Dogi, quasi tutta lungo il Brenta e con le spettacolari ville storiche a fare da cornice, con un’organizzazione superlativa e un territorio tutto da scoprire.

Pratichi altri sport oltre la corsa?

Pratico yoga. Secondo me tutti i runner dovrebbero avvicinarsi alla pratica. La corsa accorcia e contrae, lo yoga allunga e rilassa. Aiuta la mente e la respirazione.

La prossima sfida?

La Napoli City Half Marathon del 4 febbraio!

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